AUTOVALUTA L’INTENSITA’ DEL DISTURBO

Pensieri ossessivi

Considerate gli ultimi sette giorni (compreso oggi) e indicate una risposta per ogni domanda.

  1. Quanta parte del vostro tempo è occupata da pensieri ossessivi? Con quale frequenza si presentano?

0 = Nessuna – Se avete indicato 0 come risposta, indicate 0 anche per le domande 2, 3, 4, 5 e passate alla domanda 6.

1 = Meno di 1 ora al giorno o con intrusioni occasionali (non più di 8 volte al giorno).

2 = 1-3 ore al giorno o con intrusioni frequenti (più di 8 volte al giorno ma i pensieri non occupano la maggior parte della giornata).

3 = 4-8 ore al giorno o con intrusioni molto frequenti (più di 8 volte al giorno e i pensieri occupano la maggior parte della giornata).

4 = Più di 8 ore al giorno o con intrusioni pressoché costanti (troppe per essere contate e raramente trascorre un’ora senza che siano presenti molte ossessioni).

  1. Quanto interferiscono i pensieri ossessivi nella vostra vita sociale o lavorativa? (Se attualmente non lavorate, pensate a quanto le ossessioni interferiscono con le vostre attività quotidiane. Pensate se c’è qualcosa che non fate, o che fate meno, a causa delle ossessioni.)

0 = Nessuna interferenza.

1 = Lieve interferenza con le attività sociali o lavorative ma, nel complesso, nessuna riduzione delle prestazioni.

2 = Chiara interferenza di grado medio con le prestazioni sociali o di lavoro, ma ancora controllabile.

3 = Grave interferenza, che provoca una sostanziale riduzione delle prestazioni sociali o di lavoro.

4 = Interferenza grave e invalidante.

  1. Quanta sofferenza vi provocano i pensieri ossessivi?

0 = Nessuna.

1 = Sofferenza lieve, rara e non troppo fastidiosa.

2 = Sofferenza media, frequente e fastidiosa, ma ancora controllabile.

3= Sofferenza grave, molto frequente, molto fastidiosa.

4 = Sofferenza estrema, pressoché costante e invalidante.

  1. Quanto vi sforzate di resistere ai pensieri ossessivi? Con quale frequenza cercate di non far caso ad essi quando vi invadono la mente o di distogliere la vostra attenzione? (Non è importante sapere quanto riusciate a controllare i vostri pensieri, ma solo quanto o con quale frequenza cercate di farlo.)

0 = Cerco sempre di resistere (oppure le ossessioni sono così lievi che non c’è bisogno di resistere attivamente ad esse).

1 = Cerco di resistere la maggior parte delle volte (cioè per più di metà del tempo).

2 = Compio un certo sforzo per resistere.

3 = Lascio che le ossessioni mi invadano la mente senza cercare di controllarle, tuttavia lo faccio con una certa riluttanza.

4 = Cedo completamente e di buon grado a tutte le ossessioni.

  1. Quale grado di controllo esercitate sui vostri pensieri ossessivi?

Quanto riuscite ad interrompere o a deviare in altre direzioni i vostri pensieri ossessivi? (Se cercate di resistere raramente, pensate alle rare occasioni in cui avete realmente tentato di arrestare le ossessioni.) NOTA: non prendete in considerazione quelle ossessioni che vengono interrotte compiendo compulsioni.

0 = Controllo completo.

1 = Notevole controllo; di solito con un po’ di sforzo e una

certa concentrazione riesco a interrompere o a deviare le ossessioni.

2 = Controllo medio; talvolta riesco ad interrompere o a deviare

le ossessioni.

3 = Scarso controllo; raramente riesco ad arrestare le ossessioni

e posso distogliere l’attenzione solo con grande difficoltà.

4 = Nessun controllo; raramente riesco ad ignorare, anche solo

momentaneamente, le mie ossessioni.

Compulsioni

Considerate gli ultimi sette giorni (compreso oggi) e indicate una sola risposta per ogni domanda.

6. Quanto tempo trascorrete eseguendo azioni compulsive? Con quale frequenza mettete in atto compulsioni? (Se i vostri rituali riguardano attività della vita quotidiana, considerate quanto

tempo in più vi occorre per compiere le vostre attività abituali a causa dei rituali.)

0 = Nessuno. Se avete indicato 0 come risposta, indicate 0 anche per le domande 7, 8, 9 e 10.

1 = Meno di 1 ora al giorno viene impiegata nella messa in atto di compulsioni o nell’esecuzione occasionale di comportamenti compulsivi.

2 = 1-3 ore al giorno vengono impiegate nella messa in atto di compulsioni o nell’esecuzione frequente di azioni compulsive.

3 = Più di 3 e fino a 8 ore al giorno vengono impiegate nella messa in atto di compulsioni o nell’esecuzione molto frequente di azioni compulsive (più di 8 volte al giorno per la maggior

parte del tempo).

4 = Più di 8 ore al giorno vengono impiegate nella messa in atto di compulsioni o nell’esecuzione pressoché costante di azioni compulsive (troppe per essere contate e raramente passa un’ora senza che vengano eseguite varie azioni compulsive).

  1. Quanto interferiscono i comportamenti compulsivi con la vostra vita sociale o professionale? (Se attualmente non lavorate, pensate alle vostre attività quotidiane.)

0 = Nessuna interferenza.

1 = Lieve interferenza con attività sociali o di lavoro, tuttavia nel complesso le prestazioni non sono compromesse.

2 = Chiara interferenza di media gravità con le prestazioni sociali o di lavoro, ma ancora controllabile.

3 = Grave interferenza, compromissione sostanziale delle prestazioni sociali o di lavoro.

4 = Interferenza grave ed invalidante.

  1. Come vi sentireste se vi impedissero di compiere una o più azioni compulsive? Quale sarebbe il vostro grado di ansia?

0 = Nessuna ansia.

1 = Ansia solo lieve.

2 = L’ansia aumenterebbe ma sarebbe ancora controllabile.

3 = Aumento notevole e molto fastidioso dell’ansia.

4 = Ansia estrema e invalidante in seguito a qualsiasi intervento mirante a ridurre le compulsioni.

  1. Quanto vi sforzate di resistere alle compulsioni, o con quale frequenza cercate di interromperle? (Calcolate solo con quale frequenza o con quale intensità cercate di resistere alle vostre compulsioni, non quanto ci riuscite realmente.)

0 = Cerco sempre di resistere (o i sintomi sono così lievi che non c’è bisogno di resistere attivamente).

1 = Cerco di resistere il più delle volte (cioè per più di metà del tempo).

2 = Compio un certo sforzo per resistere.

3 = Cedo a quasi tutte le compulsioni senza tentare di controllarle, ma lo faccio con una certa riluttanza.

4 = Cedo completamente e di buon grado a tutte le compulsioni.

  1. Quale controllo esercitate sul vostro comportamento compulsivo? Quanto riuscite ad interrompere il rituale (o i rituali)? (Se cercate di resistere raramente, pensate a quelle rare occasioni in cui avete cercato veramente di interrompere le compulsioni.)

0 = Esercito un controllo completo.

1 = Di solito, con un po’ di fatica e di buona volontà, riesco ad interrompere le compulsioni o i rituali.

2 = A volte riesco ad interrompere il comportamento compulsivo, ma solo con difficoltà.

3 = Riesco solo a ritardare il comportamento compulsivo, ma alla fine devo portarlo a termine.

4 = Raramente riesco, anche solo momentaneamente, a ritardare l’esecuzione di un comportamento compulsivo.

A questo punto calcolate il punteggio ottenuto. Sommate i numeri riportati a fianco delle risposte prescelte (da 0 a 4) per le domande che vanno dalla 1 alla 5, ottenendo il punteggio totale per le ossessioni. Ripetete l’operazione sommando i numeri riportati a fianco delle risposte prescelte (da 0 a 4) per le domande che vanno dalla 6 alla 10, ottenendo il punteggio totale per le compulsioni. Infine sommate il totale delle ossessioni al totale delle compulsioni, per ottenere il totale generale.

Se avete ottenuto 0 o un punteggio molto basso nella scala delle compulsioni, ma un punteggio significativo (maggiore di 10) in quella delle ossessioni, soffrite probabilmente di un disturbo

ossessivo puro, che richiede quasi necessariamente l’intervento di uno psicoterapeuta.

Se non soffrite di ossessioni pure, fate riferimento a questa tabella per orientarvi:

punteggio totale

Y-bocs

Gravità del disturbo consigli

Meno di 10 Sintomi molto lievi Dovreste riuscire a controllare i sintomi con il solo programma di auto-aiuto

Da 10 a 15 Sintomi lievi È possibile, con un buon impegno, che riusciate a risolvere il vostro problema con il solo

programma di auto-aiuto

Da 16 a 25 Sintomi medio-gravi E’ raccomandabile un intervento professionale

Più di 25 Sintomi gravi È necessario un intervento psicoterapeutico e/o farmacologico

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